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#norvegiae
sofysta · 6 months
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Bergen
Norvegia
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un-intruso-nel-mondo · 8 months
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Oslo - Norvegia 🌕🇸🇯
Fonte: Francesco Sole
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annadriesen2121 · 1 month
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NEWS 📽🎬🇳🇴
"Hulderdans" is a mystical film exploring mysticism, nature, and grief. It follows Magne and a huldra in Norway's winter, uncovering secrets behind her facade.
Directed by: Eskil Hoel Abrahamsen (2023)
With: Tarjei Sandvik Moe 💯🥳
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hikaryyy · 10 months
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"I'm not a human, this is just a dream and soon I will wake."
— Dead's suicide note
TW: Blood, scars, selfharm
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fashionbooksmilano · 5 months
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Décors de Bois
Maisons traditionnelles en Norvège
Solvi dos Santos
Traduit du norvégien par Magny Telnes-Tan et Hélène Hervieu Adaptation de Sabine Arqué
Valmont Editeur, Paris 2000, 200 pages, 25x26cm, ISBN 9782908071788
euro 45,00
email if you want to buy [email protected]
Dire que la Norvège est le pays du bois ne surprendra personne ! Et ce n'est pas un hasard si les Norvégiens sont passés maîtres dans l'art de travailler le bois, de le sculpter, le peindre, le décorer. .. Irremplaçable richesse naturelle, le bois des forêts norvégiennes a joué un rôle clé dans le développement économique et culturel du pays, particulièrement au début du XIXe siècle lorsque les émigrants venus de toute l'Europe s'installèrent, bâtissant, dans le style de leurs pays d'origine, des maisons en bois. Ainsi, cabanes de bûcherons et maisons de pêcheurs, églises et grandes demeures hanséatiques se côtoient, dans une étonnante diversité d'architectures et de décorations intérieures, où le bois omniprésent, laissé à l'état brut, teinté, blanchi ou vivement coloré se niche dans les moindres recoins, habille tout de sa vivante chaleur. Fresque de la vie quotidienne, simplement racontée par le biais d'anecdotes, "Décors de bois" est un récit passionnant qui couvre trois siècles d'histoire. C'est aussi un regard : celui de la photographe norvégienne Solvi dos Santos sur les décors inscrits dans sa mémoire, revisités, redécouverts pour donner à voir un art de vivre à la spontanéité naïve et vigoureuse, à la fraîcheur intacte, au naturel plus que jamais convoité.
29/12/23
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klimt7 · 1 year
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VIAGGI PROSSIMI VENTURI
Norway
Relaxation film with music
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youtube
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[ Visioni dal Futuro ]
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bogkeep · 6 months
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god jul to those who celebrate! here is my humble haul... absolutely thrilled to get a whole block of my beloved norwegian cheese norvegia
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spettriedemoni · 1 year
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youtube
Lei ha vinto, per quanto mi riguarda.
She's the Queen of the Kings
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molecoledigiorni · 2 years
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Alesund, Norvegia
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lamiaprigione · 2 years
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Oslo, 31. august (2011)
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gregor-samsung · 11 months
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“ Il primo dei “lupi solitari” a entrare in azione è stato il norvegese Anders Breivik: il 22 luglio 2011 ha compiuto la strage di sessantotto giovani radunati per un seminario nell'Isola di Utoya in Norvegia. Gesti come questi fanno scattare l’emulazione. Pochi mesi dopo, il 13 dicembre, c’è una strage a Firenze in pieno centro: due migranti senegalesi, Samb Modou e Diop Mor, vengono uccisi da un estremista di destra, sostenitore di Casa Pound, Gianluca Casseri, che si suicida per evitare l’arresto. Un altro “lupo solitario”, David Sonboly, un diciottenne tedesco di origine iraniana, il 22 luglio 2016 uccide nove persone nel centro commerciale Olympia di Monaco. Il 3 febbraio 2018, a Macerata un raid razzista: Luca Traini, ventottenne leghista e ammiratore di Hitler, spara dalla propria auto in corsa in alcune zone della città, ferendo sei persone, tutti africani, colpevoli di avere la pelle nera come l’assassino della povera Pamela Mastropietro. Al suo arresto fa il saluto romano. Il 13 maggio 2019, il suprematista Brenton Tarrant uccide a Christchurch in Nuova Zelanda quarantanove musulmani che pregavano in due moschee e ne ferisce altri quarantotto. Sul fucile, usato, c’era scritto il nome di Traini. Prima di compiere un tale orrendo gesto, aveva messo in rete il suo manifesto: “Il genocidio dei bianchi, causato dall'immigrazione di massa”. Il 28 settembre dello stesso anno l’americano Patrick Crusius uccide ventidue persone a El Paso (Texas), ferendone altre ventiquattro. “Difendo il mio Paese dalla sostituzione etnica e culturale portata avanti da un’invasione.” Gli stessi messaggi di odio che si ritrovano sul social di Tarrant. Pochi giorni dopo, il 9 ottobre, un attentato antisemita: Stephan Balliet, ventotto anni, estremista di destra, durante la festa ebraica dello Yom Kippur, prende d’assalto la sinagoga di Halle (Germania), dove si trovano cinquantadue fedeli. Non riuscendo a entrare, uccide a caso due passanti e un ragazzo di vent’anni in una tavola calda. Prima dell'azione aveva pubblicato un documento nel quale affermava che “la radice di tutti i problemi sono gli ebrei”. Per poi aggiungere: “Gli Stati hanno l’obiettivo di uccidere il maggior numero di anti-bianchi, meglio se ebrei”.
Sembra che, nella sola Germania, siano oltre dodicimila le persone appartenenti a gruppi neonazisti. E questi gruppi sono spesso armati. Sempre in Germania, un’altra strage di nove stranieri è avvenuta a Hanau il 20 febbraio 2020. Morto anche il “lupo solitario” che aveva scritto: “Alcuni popoli che non si riescono a espellere dalla Germania vanno sterminati”. Nel solo 2020 sono stati sciolti tre gruppi neofascisti pronti alla lotta armata. Ritornando nel nostro Paese, vorrei sottolineare l’arresto il 22 gennaio 2021 di Andrea Cavalleri, un ventiduenne di Savona. Voleva imitare Anders Breivik e Brenton Tarrant, mosso da un’ideologia suprematista. Contava di realizzare stragi tramite il suo gruppo il “Nuovo Ordine sociale” che propagandava sul canale Telegram “Sole Nero”. È accusato di associazione con finalità di terrorismo, di incoraggiare a compiere massacri nelle scuole. “Io una strage la faccio davvero. L’unica cosa da fare è morire combattendo. Ho le armi. Farò Traini 2.0.” Oltre agli ebrei, il giovane savonese aveva preso di mira anche le donne. “Gli ebrei sono il male primo da eliminare.” In quel giorno saranno dodici le perquisizioni nei confronti di persone legate al giovane ventiduenne, nelle città di Genova, Torino, Cagliari, Forlì, Cesena, Palermo, Perugia, Bologna e Cuneo. Questa è la chiara manifestazione di quanto sia esteso il fenomeno dell'estrema destra e del suprematismo bianco anche nel nostro Paese. “
Alex Zanotelli, Lettera alla tribù bianca, Feltrinelli (collana Serie Bianca); prima edizione marzo 2022. [Libro elettronico]
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ilblogdellestorie · 1 year
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Lofoten Island - Norvegia 🇳🇴
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Gustav vigeland
"Mann og kvinne, Adorasjon"
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your-killer · 6 months
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graf (psychonaut 4) & kim (lifelover)
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klimt7 · 11 months
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Chiesa medievale
della cittadina di Voss
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La chiesa di pietra di Voss sorge sul sito di un antico tempio pagano. Alla metà del XIII secolo qui venne costruita una chiesa di pietra in stile gotico. Con la Riforma luterana furono rimossi molti elementi originali, ma si sono conservati l’altare in pietra e la caratteristica guglia lignea. La vetrata istoriata del 1923 commemora il 900° anniversario della conversione al cristianesimo di Voss.
La chiesa è sfuggita miracolosamente alla distruzione durante gli intensi bombardamenti tedeschi che avevano occupato nel 1940, la Norvegia.
La chiesa in pietra di Voss fu costruita nel 1277 e può ospitare circa 500 persone. Il sito dell'attuale chiesa potrebbe essere stato occupato un tempo da un tempio pagano. Nel 1023, il re Olaf Haraldsen visitò Vossevangen per convertire il popolo al cristianesimo. La tradizione dice che costruì una grande croce di pietra nel sito, che fu probabilmente il primo luogo di culto cristiano a Voss e divenne la chiesa principale di Hordafylket durante il Medioevo.
La prima chiesa qui era costruita in legno, ma fu sostituita da una chiesa in pietra nel 1277. In una lettera reale risalente al 1271, il re Magnus Lagabøte espresse la sua soddisfazione per il fatto che i parrocchiani avrebbero sostituito l'edificio in legno con uno in pietra, e sollecita la prosecuzione e il completamento di questo compito. Quando fu terminata nel 1277, la chiesa fu dedicata a San Michele.
MAGGIORI INFORMAZIONI : www.visitvoss.no
www.bergen-guide.com
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